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Sir Heinrich Von Larsen

~ Qualunque storia, incomincia sempre con una lettera

Sir Heinrich Von Larsen

Archivi Mensili: marzo 2014

@ Lo animalaro gnurante… ma tanto!!!

13 giovedì Mar 2014

Posted by hvlars in Aforismi

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Me ne stavo tranquillamente al Burger King a mangiarmi un panino, quando arriva uno di quei animalisti della domenica mattina, mi si avvicina e additando alla ‘Pentitevi’ mi fa (facendo girare tutti) -TUUUU, assassino, TUUUU fagocitarore di carne, che assoggetti gli altri animali per i tuoi biechi bisogni… (scusate è successo quasi un anno fa, non mi ricordo tutto quello che mia ha detto, ma ha parlato per dieci minuti, tanto che è uscito in addetto, per mandarlo via) come fai a guardarti allo specchio?

– Miri a diventare il prossimo Hamburger che mangerò? Quando decido di mangiare carne, non mi interessa a quale specie appartiene.

(nonostante era estate, ci fu una zaffata di vento gelida tanto che caddero anche un paio di fiocchi di neve)
Si vede che l’animalista della domenica mattina doveva fare qualcosa di importante… è andato via subito.

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*002 Noi Italiani, ci meritiamo di essere presi per il culo da tutto il mondo.

09 domenica Mar 2014

Posted by hvlars in Seriamente parlando...

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Grazie ad una mia cara amica Caterina Simonsen, mi sto avventurando in un territorio di cui ne sono nella maniera più assoluta ignorante, ed avendo quindi una mente ‘vergine’ posso vedere e pensare senza paraocchi o strumentalizzazioni di sorta… non passa giorno che mi chiedo: ma è mai possibile? Purtroppo si!!!

Il perno di tutta questa ‘caciara’ è il fatto che molta gente considera gli animali superiori all’uomo, attribuendogli emozioni aliene. Ho letto di persone che hanno chiesto a ricercatrici, come poteva fare quello che fanno senza immedesimarsi nelle madri di quei poveri animali da laboratorio.

Ricerca medica eseguita alla BHO con medici che scureggiano dalla parte sbagliata.

La dottoressa che afferma: ‘Sono convinta che la medicina e il medico siano solo dei veicoli e che il medico dovrebbe funzionare solo da guida, affinché la guarigione fisica si attui insieme alla consapevolezza e alla evoluzione del paziente. La malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa’ quindi se io ho in cancro, (tranquilli è un esempio) perchè il mio animo è corrotto, ma per favore… è la stessa che se n’è uscita con ‘Quante di voi soffrono di cistite? A volte lieve, a volte più acuta, la cistite è una persecuzione per la maggior parte delle donne. A volte lieve, a volte più acuta, la cistite è una persecuzione per la maggior parte delle donne. Gabriella Mereu, medico odontoiatra e chirurgo, consiglia alle sue pazienti di mettersi una medaglietta della Madonna nella vagina e dopo essersela messa di andare a messa. Ecco il metodo alternativo della dottoressa Mereu, un metodo un po’ bizzarro, ma chi dice che non funziona? Provare per credere!

Ovviamente, non potevo esimiermi dal commentare in si fatto modo:’  COSA VA INTRODOTTO NELLA VAGINAAAAAAAAAAA? Io da profano sapevo che nella vagina, ci andasse introdotto il pene, allo scopo di trarne piacere, per migliorare rapporto di coppia e relazione sentimentale con la speranza che ‘da due che eravamo or ora siamo in tre’; o la sua fallica riproduzione qualora si è single… conosco il Cristo delle acque, la Madonna di Lourder e la Madonna nera di Loreto… ma questa?
– Perché cammini così?
– Ma niente, c’ho la madonna nella fica che mi da un fastidio, ad ogni passo me se move tutta…’

La biologa Susanna Penco, ricercatrice presso il dipartimento di Medicina sperimentale dell’€™Università  di Genova, malata di sclerosi multipla da venti €™anni è saldamente convinta €œche sia proprio la sperimentazione animale ad allontanare le soluzioni e quindi la guarigione per i malati€. Il futuro, afferma, ‘ è €œla medicina personalizzata, che sfrutta le differenze genetiche interindividuali per capire il funzionamento delle malattie umane€’. Essendo io un informatico, mi sono preso la brida di pensare un’attimo al struttura database medico che dovrebbe reggere quello proposto dalla dottoressa. Intendiamoci, l’idea è buona e di sicuro ci si arriverà, MA al momento è impraticabile, perchè? Per un semplice motivo. Poniamo che si debba curare una malattia denominata Lepstoparaculite Azzardata, Immediatamente tutti i Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione si attivano per vedere se la malattia è mortale alla stessa stregua dell’Ebola, oppure no. E’ applicabile all’uomo, se no può mutare e trasmettersi all’uomo? (Ricordate vero il caso di Aviaria in cina che ha colpito una persona?) quindi vengono studiati i focolai. Poniamo che il fattore scatenante sia la mancanza della proteina XYZ. si prende un campione di dieci persone,

Prima tipologia (malattia congenita): quindi l’esame si allarga ai genitori (da tre passano a nove, ponendo padre, madre e figlio) se è presente anche ne genitori allora si passa alla generazione precedente ancora in vita, quanti sono diventati?

Seconda tipologia: il posto dove il secondo gruppo risiede, presenta un alcalinoide in grado di inibire la proteina XYZ quindi che fare? Trasferire il gruppo per bonificare l’area. Ovviamente ci saranno scontri perchè i ‘saggi’ del luogo diranno che le lobby farmaceutiche hanno interessi di sfruttamento…

Terza tipologia (malattia congenita + luogo in presenza del alcalinoide + spostamento + tempo [inteso come generazione]): vi sta girando la testa? Se avete problemi per questo, cosa farete se vi dicessi che al mondo siamo 7.218.405.876 (avete letto bene SETTE MILIARDI e che le malattie infettive non si posso catalogare perchè virus e batteri si evolvono a velocità mostruosa. di malattie ne nascono di nuove e ne spariscono e si trasformano in continuazione. Per stessa ammissione degli scienziati la guerra contro le malattie è persa in partenza, sopratutto se abusiamo a ci basiamo troppo sui farmaci.
Per esempio gli antibiotici stanno già per diventare obsoleti per molte malattie. Se un decimo di queste mutasse in malattie rare? Nel 2006 la cifra stimata è stata tra le 6000 e le 7000 diverse patologie già classificate. Quante posso evolversi fino a diventare genetiche?

Come vedete i dati sono da poter essere gestiti sono tanti, anche ripartiti per nazione… e non ho considerato l’ipotesi di Errore o Haker o il livello non omogeneo delle strutture informatiche ecc ecc…

Prosegue la Dottoressa :’Tuttavia, contrariamente a lei, (riferito a Caterina) troverei umiliante per me stessa farmi fotografare con una flebo attaccata alla vena: pertanto metto in rete una foto in cui appaio sorridente, anche se molto spesso sono tutt’€™altro che serena o in salute.’ a mio avviso è un grosso errore perchè se ho una malattia, le persone DEVONO vedere, l’iter medico e la tortura si deve subire per poter vivere.

Fin qui sono solo mere disquisizioni, cui (spero) non offendano la Dottoressa Penco, ma ciò che segue, neanche Orwell misto Mel Brroks/Fratelli Marks che si sono fatti una pera di una damigiana potevano tirare fuori questo.

L’onorevole Michela Vittoria Brambilla scrive gongolando: «La nuova legge ci pone all’avanguardia in Europa. Svolta sulla vivisezione: mai più abusi in Italia»

Non so voi, ma la frase ‘mai più abusi in Italia’ mi fa venire in mente il periodo in cui ci fu l’incidente dei Chernobil. Immediatamente tutti verdi fecero pressione dimostrando la pericolosità delle centrali nucleari (l’incidente di Cherobil fu dovuto ad un test della serie ‘eramegliochevefacevatelicazzivostra’ ) smantellando l’unico reattore nucleare a Montalto di Castro, con la conseguenza che che paghiamo un botto per l’energia che comprimo dall’estero, ma sopratutto se le altre centrali FRancia, Spagna ecc ecc dovessero esplodere noi che facciamo soffiamo per impedire alla nube radioattiva di venire qui in Italia? Brava Brambilla in Italia niente vivisezione (peccato che non si faccia più da oltre vent’anni, ma lasciamo perdere, non complichiamoci la vita con teorie assurde) mentre nel resto delle terre emerse invece…

‘C’era il rischio che la direttiva europea definita dalla Brambilla «fuori da ogni logica e buonsenso», fosse recepita così com’era e invece il governo ha colto punti fondamentali che mettono le basi per arrivare a quel fatidico 2017, anno in cui l’intero corpo legislativo, attinente la sperimentazione animale sarà rivisto.’ quindi sappiamo che possiamo giocare fino al 2017, cioè anno in cui entreremo definitavamente nel medioevo.

In Italia non sarà  più possibile per legge allevare cani, gatti e primati da laboratorio (quindi «Green Hill» non potrà  riaprire), effettuare esperimenti su scimmie antropomorfe (da quel poche che so TUTTE le scimmie sono antropomorfe, cercando bene ho scoperto che :antropomorfe, scimmie Scimmie (dette anche antropoidi) che per aspetto esteriore e struttura anatomica si avvicinano molto all’uomo: sono Primati del sottordine Catarrine, famiglia dei Pongidi, privi di coda e di borse guanciali, senza callosità ischiatiche o appena rudimentali; faccia e dita prive di peli, arti anteriori assai più lunghi dei posteriori, denti canini ben sviluppati, placenta discoidale. Comprendono i generi: gibbone, gorilla, orango (o urango o rangutan. Per cui, visto che ce sono un fottio si escludono le Catarrine… [per veder che intendo http://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_dei_Primati%5D) ed esperimenti per la produzione e il controllo di materiale bellico, (non ho capito a che si riferisce; se è l’idea che ho io non si fanno più dagli anni ’50, ma indagherò) effettuare esercitazioni su animali per didattica ad eccezione dei corsi universitari per la medicina veterinaria. […] La direttiva europea così com’era non andava -afferma la Brambilla- se pensiamo che permette di catturare un qualunque animale per strada per avviarlo ai laboratori di sperimentazione, allora possiamo capire di quanto ora siamo più avanti noi rispetto all’Europa intera».

Emerita Cazzata per due motivi: uno finiremo come in India, che muoiono di fame ma non toccano la vacca perchè è sacra, secondo: siamo sicuri che non porteranno malattie? Nel 1338 furono i topi nelle stive delle navi mercantili a portare la peste che decimò quasi un quarto della popolazione mondiale a più riprese.

‘Se pensiamo che permette di catturare un qualunque animale per strada,’ perchè tutti preoccupano di quei poveri randagi che possono finire nei laboratori, ma non si chiedono perchè ci sono animali randagi? in questo modo voi pensate di curare i sintomi, non le cause; Facebook è piena di persone che postano immagini di animali, denunciandone il maltrattamento, che vivono in canili… forse non ci sarebbero troppi animali in giro, se talune persone che prendono un cucciolo e poi rendendosi conto che è un impegno come se fosse un pacco, lo buttano via.

 

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COME SI CAMBIA UN PANNOLINO… CONSIGLI UTILI PER I NEO-PAPÀ

04 martedì Mar 2014

Posted by hvlars in Pensieri allo stato brado

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1. Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:
a) perché lo dice la mamma;
b) perché lo dice la suocera;
c) perché il bimbo ha cagato.

Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità. Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda.
Di solito accade così: La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po’ e dice, con voce gaia e piuttosto cretina: ‘E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino? cosa ha fatto l’angioletto?’. Poi la mamma va di la e vomita.

A questo punto si riconosce il padre di destra e il padre di sinistra:
a) Il padre di destra dice: ‘Che schifo!’ e chiama la tata.
b) Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.

2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio. Il fasciatoio e un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza. Comunque é studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino. Far star fermo il bambino su quel piano é come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino.
E’ fondamentale non distrarsi mai. Il neonato medio non é in grado quasi di girarsi sul fianco, ma é perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell’ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott’acqua. Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.

3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava “l’estruso”. E’ il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata é impressionante. E’ singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall’intestino di Bukowski, non di tuo figlio.
Ma tant’é: non c’é niente da fare. O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza. Io, ad esempio, mi sono convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt. Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna. Se guardate é più difficile. Ma senza guardare? Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.

4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una.
Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa si stare appesa come un idiota, da uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po’ di cacca in giro. Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo.
A quel punto la vostra situazione e: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.

5. NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra. Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l’aria.
Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all’olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da li spariranno nell’underground dei vostri vestiti. La sera ne troverete traccia nei calzini.
Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido, ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc.
A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipi.

6. Il bambino non fa pipi a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro.
Errore. La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l’accaduto.

7. Prendere il pannolino nuovo.
Capire qual e il lato davanti (di solito c’é una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli). Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere. Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude. Si, ma quanto si chiude? Cosi é troppo stretto, cosi é troppo largo, cosi é troppo stretto, cosi é troppo largo. Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi.
E’ in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioé inizia gridare come un martire.
Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.

8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino.
E’ questo il momento dei poussoir. Quando Dio caccio gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir. Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna. Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.

9. Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito.
Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrossirà. Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai. Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma. Lei chiederà: ‘L’hai messo il borotalco?’. Voi direte: ‘Si’. Con convinzione.

10. Ripercussioni fisiche e psichiche. Fisicamente, cambiare un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con se stesso. Per almeno tre ore e convinto di avere la nobiltà d’animo di Madre Teresa di Calcutta. Quando l’effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po’ di destra. Alcuni si spingono fino a consultare il settore ‘Decappottabili’ su Gente & Motori. Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giu. Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano. In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

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*001 Caterina

04 martedì Mar 2014

Posted by hvlars in Seriamente parlando...

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Ultimamente, sto seguendo con un certo interesse e una punta di orrore, tutta questa faccenda Caterina Simonsen / nazischif animalari / pseudo dottori con la laurea su Youtube.
Chi è Caterina? Caterina è una povera ragazza a cui las sorte gli ha dato come fardello quattro malattie rare, fortunatamente (ovviamente se si può definire tale) localizzate solo in zona polmoni e fegato, e grazie alle medicine e una vita purtroppo destinata a fare sue giù tra gli ospedali, con un allegro sorriso è lei che, in qualche modo da al prossimo quel senso di felicità e calore che dovrebbero essere tutti i suoi amici a dargli.
Questa ragazza ha forse commesso un errore, quello di dichiararsi favorevole alla sperimentazione animale… apriti cielo. Veri guerrieri dell’apocalisse che da dietro la tastiera hanno osato dire… (cito testualmente, non è un errore) ‘se mi sarei trovato in questa situazione, mi sarei ucciso subito, invece di passare una vita entrando e uscendo dagli ospedali, gli animali non si toccano’. In un film il protagonista, dice una cosa molto interessante ‘… se prendete una rana e la buttate nell’acqua bollente, questa scapperà via… ma se la buttate nell’ acqua fredda e aumentate poco a poco la temperatura lei sarà cotta e non si accorgerà di nulla.’ Così se il nostro guerriero dell’apocalisse se si fosse trovato in una situazione in cui tutto incomincia con un po’ d’asma che cosa avrebbe fatto?
Sedicenti ragazze che dicono ‘se devo scegliere se salvare un bambino che sta affogando o un cane io senza indugio salverò il cane.’ mi concedere dieci minuti di sessismo? Queste sono persone che non hanno mai avuto dei figli e che sono buone soltanto ad una cosa sbattute notte e giorno, fino a metterle in cinta, e dopo averle fatte partorire rincominciare da capo. Sono buone solo a questo. Se invece è una madre che deve fare la scelta perchè può salvarne solo uno, animalista o no fanculo al cane…
Studentesse di veterinaria che non fanno gli esercizi di laboratorio con le rane morte ecc ecc perchè si definiscono obbiettrici di coscienza… allora cosa c**** ci stai a fare a studiare Veterinaria?
Vi è la ormai famosa leggenda metropolitana, in cui poveri e pucciosi animali vengono depredati la notte per rinchiuderli ammassati in gabbie e li, torturati. A tal fine compaiono immagini orribili animali aperti in due presi da foto di scena di film dell’horror o da siti medici specializzati in necroscopie (non sapete cos’è? Andatevelo a cercare!) spuntano siti in sui si parla del diritto di libertà di animali, come galline e polli e che nessuno ha il diritto di tenere in schiavitù, perché come vennero liberati gli Schiavi al tempo di Lincoln questi poveri animali devono essere liberati. Non sono mai stato fisionomista… credo che ci sia una leggera differenza tra un pollo e un essere umano; ma io sono miope ed astigmatico…
Nemesi animale è uno di questi siti… non ho capito a che si riferiscono con ‘animale’, se loro stessi o gli animali veri e propri.
Lo slogan così recita: Essere Animali [sai che sforzo] e Nemesi Animale [quale?]: insieme per dare più forza a tutti i nostri progetti [di andare a cagare].
La prima immagine è quello di un pappagallo in cui si vede del nastro che tiene ferme le ali, con sotto la scritta “Le ali sono spesso associate alla massima libertà che gli esseri umani possono immaginare, [essendo noi, esseri umani ovvio che non possiamo immaginarla altrimenti avremmo le ali] e ne sono diventate un simbolo. Le ali di questo pappagallo sono bloccate con del nastro adesivo in modo che non possa far altro che rimanere schiavo degli esseri umani.” Vero è che colui che scrive non si sognerebbe mai di tenere un volatile in casa… ma mi sono documentato sul gesto, Potrebbe essere un ala fratturata e quella la tecnica di cura, che escludo perchè non avendo altre immagini non ho dati per poter dare valutazione.
Di sicuro è una violenza a questo bellissimo animale (UNICO PUNTO A FAVORE DI QUESTA PAGINA).
Bellissima la frase ‘Le ali sono spesso associate alla massima libertà che gli esseri umani possono immaginare, e ne sono diventate un simbolo.’ una interessante divagazione la fa Dario Fo quando racconta la storia del volo di Icaro e la libertà. Al mondo ci sono tre tipi di animali: di terra, di acqua, e quelli in grado di volare ed ognuno di essi ha le sue regole.
“Per noi la libertà è tutto.” [sacrosanto diritto. ]
È la condizione minima senza la quale autodeterminarsi diventa impossibile.
Non possiamo dire di essere individui completamente liberi: ogni giorno, se ci soffermiamo a pensare, accettiamo passivamente di essere schiavi del superfluo che ci circonda, di decisioni che piovono dall’alto, di cose che dobbiamo fare perché devono essere fatte, insomma di tutto ciò che compone la nostra società [se non ti piace, vattene su un’isola deserta]
Ma la condizione degli individui che noi stessi riduciamo in schiavitù è infinitamente più ineludibile ed opprimente di quella che siamo portati ad autoinfliggerci o a subire.
Vogliamo quindi poter affermare senza timore che restituire alla libertà degli individui non è un crimine, ma un atto doveroso. [molti animale vivono, proprio perchè sono ‘schiavi’ dell’uomo, ma vaglielo a spiegare]
Vogliamo poter rivendicare pubblicamente che l’assunto che gli animali possano essere “proprietà” di qualcuno e, fin dal principio, una violenza inaccettabile.” [quindi liberi di essere assaliti dal primo predatore che incontrano urlando lo slogan ‘il corpo e mio e decido io da chi mi faccio sbranare.]
Bellissima la foto di due attivisti che tengono due delle galline ‘in fuga’… poi non si devono lamentare se il fattore, come mio nonno, carica il fucile a ‘pepe in crosta di sale’ (grani di pepe nero ricoperti da una crosticina di sale ottenuta da un chilo del medesimo in mezzo litro d’acqua) decida di dire la sua sul fatto delle (sue) galline rubate… pardon in fuga.
la solita puttanata animal-socialista, e poi la grande bestemmia:’Per questo sentiamo la necessità di liberare i prigionieri oppressi da una condizione di schiavitù, esattamente come chi durante la guerra civile americana si opponeva alla schiavitù umana aiutando nella fuga verso il nord antischiavista gli individui deportati per lavorare nelle piantagioni e nelle case dei proprietari terrieri.’ quindi se ho ben capito ci sarebbe una guerra di secessione in atto? l’emisfero destro del cervello vuole secessionarsi dall’emisfero sinistro? finisco il mio pensiero qui,  perché se dovessi parlare del vero motivo della guerra di secessione, che NON E’ stato quello di liberare gli schiavi, ma una diretta protesta all’elezione di Abraham Lincoln, non dirò della sfera economica politica e del motto ‘ogni schiavo liberato è un voto assicurato’, come non dirò che i tanto decantati schiavi liberati venivano usati come truppe di supporto spesso mandati in prima linea dopo un addestramento di due settimane.

Youtube è diventato un canale in cui si può mettere di tutti e tutti possono dire la loro, ben venga e lungi da me da dire che è sbagliato… ma almeno assicuratevi che il cervello sia acceso… proprio vero, chi non sa nulla insegna a dispetto di colui che sa e ormai questa è l’italia, si da retta al primo che scureggia dalla pare sbagliata.

Come ciliegina sulla torta leggo che l’animalista Onorevole Michela Vittoria Brambilla sta portando avanti un disegno di legge in cui si chiede che i cavalli non siano più macellati ma che vengono considerati animali da compagnia… diciamoci al verità.

Chi, non ha mai voluto per animale di compagnia un cavallo. Vuoi mettere la bellezza di avere uno stormo di cavalli che corrono allo stato brado in salotto? Che bello, specie che capita quel cavallo riottoso che prende e corre e tu sei legato alla briglia e svolazzando come una bandierina ti chiedi ‘ma non ero io che lo dovevo portare a spasso?’ Caligola venne definito pazzo per aver fatto senatore un cavallo e per aver ordinato ad un’armata di andare a prendere delle conchiglie in Gallia… ma siamo sicuri? IL cavallo era per i Romani come le macchine per noi e il gesto di nominarlo Senatore era per rendergli dei tributi per tutti i sacrifici svolti… e le conchiglie? Caligola fece leva in tutto l’impero e ammassò un ingente quantitativo di vettovagliamenti. Secondo Cassio Dione egli arruolò per le sue imprese tra i 200 e i 250 000 uomini. Nel 39 Caligola represse una rivolta fra le sue truppe nell’alto Reno e marciò verso la costa settentrionale della Gallia, apparentemente intenzionato a invadere la Britannia. Invece, ordinò alle truppe di scendere in acqua a cercare conchiglie, passando per pazzo. Ma nessuno , neanche a posteriori, si rese conto di una cosa che così facendo dimostrò, alla Britannia che stava in fermento, pronta a dare battaglia a Roma che… ‘Come sono venuti a prendere le conchiglie, verranno da voi a prendere le vostre teste’… ma l’onorevole Brambilla, spero stia scherzando!!!

Quo usque tandem abutere, Animalari Rincoglioniti (basso latino), patientia nostra? quam diu etiam furor iste tuus nos eludet?

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@ Al porto

03 lunedì Mar 2014

Posted by hvlars in Aforismi

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Vai al porto per fare una passeggiata rilassante.

Dal sole passi all’ombra per cui per un momento tu e la talpa appartenete alla stessa razza.

Come uno strano miraggio, vedi due cose strane che zampettano; anzi meglio dire che saltellano nella tua direzione…  sono giallo evidenziatore.

Finalmente ritorna la vista e scopri che sono scarpe da ginnastica; proseguendo verso l’alto vedi dei pantaloni grigio con sfumature di nonsochecosatendentealverdino.

Maglietta che sembra sopravvissuta ad un attentato in colorificio, tatuato, o per meglio dire illustrato, fino all’unghia, occhialetti a specchio color vinaccia con riflessi sul fucsia cappello con strass tipo strobosfera da discoteca. Il cellulare ad un centimetro dalla faccia perchè portare gli occhiali da vista fa troppo nerd e per poco non mi investe (di sicuro io non me ne sarei accorto, ma lui sarebbe finito come una lattina, visto che pesava trenta chili con i vestiti bagnati) mi guarda.

Lo guardo.

Mi guarda.

Lo guardo.

Mi guarda.Lo guardo.
“Ma che me stai a puntá.”
“No ma se vuoi ti spunto.” proseguendo la passeggiata con un pensiero… chi era quel coglione in technicolor?

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@ In Biblioteca

03 lunedì Mar 2014

Posted by hvlars in Aforismi

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Andare i biblioteca per cercare un cosa su un dizionario di lingua russa… lo so posso farlo tramite google, ma cosi mi faccio un paio di passi.
– Mi scusi dove posso trovare il dizionario di italiano-russo?
la signorina della biblioteca, SEZIONE INFORMAZIONI, mi guarda basita, e mi chiede…
– E noi ce l’abbiamo?
– Penso di si – faccio io – questa è una biblioteca ho chiesto un libro, non tre etti di pecorino.

Perchè qui in italia è tutto cosi difficile? uffffff

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Ricorda per sempre il 5 Novembre

03 lunedì Mar 2014

Posted by hvlars in Pensieri allo stato brado

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Da qualche anno, qui in Italia, si usa come se fosse una sorta di inno recitare il prologo del film V for Vendetta (per altro bellissimo film) postando immagini della maschera di  Guy Fawkes perchè fa molto rivoluzionario… che però fallì nel suo intento ( ma a nessuno sembra importare.)

Cosi la notte tra il 4 e il 5 novembre, tutti postano le parole del prologo, e anche io ho voluto, in questi tempi di crisi fare la mia parte:

Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe inter… mavaffanculo.

Ricorda per sempre il 27 del mese, il giorno del santo pagatore congiura contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma il santo? So che il suo nome era Santo Pagatore, conosciuto anche come San Paganino e che da sempre allietava il nostro sorriso. Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a ricordare il mito e non la storia, perché la storia può fallire. Può essere distorta, mutata. Ma dopo tutti questi anni ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza di questo mito, ho visto gente uccidere per conto e per nome di questo mito, li ho visti morire per difenderlo… Ma non si può baciare una cosa che non esiste, non puoi toccarla né abbracciarla; i miti non sanguinano, non provano dolore… non amano. Non è di mito che sento la mancanza ma di una certezza, la certezza che mi ha riportato alla mente il 27 di ogni mese: un mito che non dimenticherò mai.

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Per quei computer indemoniati e pieni di polvere…

03 lunedì Mar 2014

Posted by hvlars in Pensieri allo stato brado

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Per quei computer indemoniati e pieni di polvere…

Gli assistenti recitano ‘Nos sturam polveri.’

L’esorcismo dalle polveri

In nómine de Penelis et Pezzam umidam et Sancta Copressora.

Nos sturam polveri

Intercedénte immaculata Vírgine Dei Genitríce, da impedirem meco de scrocchialr l’ossa a lo padro’gnurant.
Ca ‘n sa reducem così lo computero

Nos sturam polveri

Veni in auxílium meo paxienta ad oberar a mano ferma l’exorcisme dela polveri a liberàr la machinam da la tyránnide diáboli ch’a t’infet ogn’anfratt.

Nos sturam polveri

In nómine de Penelis et Pezzam umidam et Sancta Copressora nus l’armada pulitora, sins machia et sins paiura sfidaurum ti Acarum Adactylidyum sanz quarterem.

Nos sturam polveri

ET SMETILA DE CANDAR ‘Y.M.C.A.’ DE LI VILLAGE PEOPLE

Nos sturam polveri… era oram ‘nce la facevan più nostri auctoritáte confisi,

Nos sturam polveri

ad infestatiónes diabólicæ fraudis repelléndas (qualcuno ha un pettine o un rasoio) secúri aggrédimur nus operan lo miragolo

Nos sturam polveri

Exi fora imonde polveri ca congesti computeram

Nos sturam polveri

e mi com autoritam de lo Sancta Compressoram t’a spruss l’aria et ligàtum mittas in abyssum de lo cestinium.
in mode ca tu non tornie andrìo.
Ahora et per semper.

Nos sturam polveri

… e se questo ariviene con un computer cosi conciato je do ‘na crocca ‘nbocca che je rincarco l’occhi tra le dita dei piedi e je faccio sputa puro li dienti dalle orecchie.

Amen!

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#003 Una di quelle…

03 lunedì Mar 2014

Posted by hvlars in La rubrica del Reverendo Larsen

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Una cara amica ci scrive:

Reverendo Larsen

il mio ragazzo mi ha detto che sono una di quelle… perchè prima di lui ho avuto altri tre ragazzi. Non sono una di quelle, ma non sopporto che mi si dicano certe cose, io lo amo… per favore mi dia un cosiglio.

Ho letto la tua lettera, e mentirei se ti dicessi che ciò che hai scritto non mi ha fatto arrabbiare. Noi viviamo in una società, che porta con sè una chiara impronta maschilista… per cui se sei uomo, sei una ‘persona figa’ se ti porti a letto più di una donna mentre se sei una donna e hai avuto più di un fidanzato allora sei una di quelle…

Niente di più sbagliato.

Dopo un’attento esame… e una scelta oculata di parole posso dire:

Per lui: se la tua ragazza è arrivata a te, dopo aver avuto altri tre ragazzi, vuol dire che tu sei al somma di tutti i lati positivi, non dire queste cose che offendono quella povera ragazza che ti ama tanto.

Per lei: la prossima volta che ti dice una cosa del genere, prendi una di quelle padelle Inox 18/10 da fondo rinforzato e gliela dai di piatto in faccia; in modo da fargli sputare i denti dalle orecchie. Così, che quando dovrà andare a fare la prevenzione dentale invece di andare dal dentista deve andare a farsi controllare gli unici due denti rimasti dall’otorino laringoiatra; rifletterà sul fatto che forse certe cose non vanno dette.

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